Slow Food – Osterie d’Italia 2007

slowfood2007In una stradina del paese montano di Buccheri, c’è la trattoria che Sebastiano e Giuseppe Formica hanno aperto nel 1990, trasformando un vecchio magazzino (un tipico dammuso) e arredandolo con mobili e suppellettili da casa contadina d’altri tempi. Molto frequentata nei giorni festivi, propone una cucina legata ai cicli stagionali a base di buone materie prime territoriali, comprese quelle dell’orto di casa sapientemente manipolate da Sebastiano. Molti gli antipasti: olive, pomodori secchi, gelatina di maiale, salame di suino nero, ricotta, funghi, il piscirovu (frittata) con gli asparagi o con la ricotta, il finocchietto selvatico panato con la mollica abbrustolita, il friscalutu (pane con funghi e scaglie di pecorino). slowfood2007premiazioneBuoni anche i paté di olive, di pomodoro e di peperoncino di propria produzione. Gustose le paste fatte in casa: tagliolini con cime di sinapa, asparagi e finocchietto selvatici, taglierini col macco di fave novelle, pasta con funghi freschi e zucchine, cavatelli e ravioli di ricotta col sugo di maiale, tagliatelle con peperoni arrosto e pomodoro, arricciata ca lumìa (un sughetto di limone e menta). Sempre appetitosi lo stinco di maiale al forno, la trippa al sugo o in bianco, il cosciotto di maiale con le mandorle, l’agnello al forno con patate, le sostanziose bistecche. Pressoché introvabili altrove gli spiedini di pecora e la lattuchedda, ossia il sottopancia filettato di vitello. Ai cibi si abbinano pochi ma appropriati vini siciliani. Per finire, squisiti cannoli di ricotta e funciddi, biscotti secchi di mandorle e nocciole.


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