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U Locale fra i ristoranti preferiti da Bell’Italia

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Osteria U Locale: Grande interprete della cucina siciliana tra campagna e montagna, Sebastiano Formica, lo chef proprietario porta in tavola quello che coltiva lui stesso o che i produttori amici gli propongono


L’agenda dei 365 fra i migliori ristoranti d’Italia

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trent’anni di attività e tantissima esperienza maturata “sul campo”; un’espressione che si rivela storia e filosofia dei fratelli Formica. Tante verdure dell’orto curato in prima persona e tanto rispetto per i prodotti della terra che sono utilizzati sempre secondo il naturale periodo di maturazione,  perchè la stagionalità dei prodotti possa trasmettere ai commensali freschezza e vivacità. La realizzazione delle vivande non stravolge mai l’essenza degli ingredienti e gli abbinamenti delle portate fanno risaltare il talento di Sebastiano che ama definirsi “Cuoco Contaduno” e di Giuseppe maestro di accoglienza.


“Osteria U Locale”. I sapori del passato in una cornice da favola

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Nel centro storico di Buccheri, il comune più alto della provincia di Siracusa, scopriamo l’Osteria U Locale. Continua a leggere…

Durante gli anni ’80 Sebastiano con suoi due amici decise di prendere in locazione amichevole un locale molto impolverato e trascurato che si trova nel centro del paese, con lo scopo di renderlo accogliente e familiare.

L’immobile ha una struttura architettonica medievale e barocca, gli archi a crociera lo rendono affascinante e il sistema di aerazione araba data dai fori nelle pareti rende il locale molto interessante.
Nella prima stanza fu realizzato un camino e in ambedue le stanze sono stati posizionati dei mobili in arte povera mentre le pareti sono state decorate con delle antiche foto del paese che mettono in mostra la bellezza di questo stesso. L’immobile prese forma e tornò in vita col nome di “Osteria U Locale”.

Dalle viuzze in cui esso si trova si dipartono stradine che collegano le bellissime chiese del centro per poi giungere nella parte medievale del borgo. < Amunì o Lucale ni bivimmu nu bicchieri di vinu, ni facimmu nà iucata e carti e nà fumata!-Andiamo al Locale, beviamoci un bicchiere di vino, ci facciamo una giocata a carte e una fumata! >. Era la frase pronunciata per metterci d’accordo e così facendo trascorrevano le serate invernali a Buccheri.

Il “cuoco contadino” Sebastiano Formica sfoggiava il meglio di se stesso con i piatti della tradizione buccherese: olive nere e uova nella cenere, salsiccia nò ceramino (tegola), ricotta fresca e sugo di maiale, profumi e sapori indimenticabili.

I piatti tradizionali tuttora presenti nella nostra cucina sono: “favi liezze” (fave al dente), u pani cò pipi (il pane col peperoncino o anche detto: “ pane che brucia”) e u cudduruni (il pane a forma di spirale).“I favi liezze” sono accompagnate dalla pancetta di maiale e “cùtini” (cotenna del maiale), un pizzico di peperoncino e un filo di olio extravergine d’oliva, a completare l’opera è l’origano dei monti Iblei. “U pani cò pipi” viene consumato preferibilmente in inverno ed è realizzato con pane di casa raffermo cotto nell’acqua insieme all’estratto di pomodoro e con uovo di gallina ruspante,per condire il piatto viene aggiunto un filo di olio extravergine d’oliva, un pizzico di peperoncino e uno di origano.Terminiamo con “u cudduruni”, è del semplice pane schiacciato a cui viene dato una forma di spirale ed è condito con dell’olio extravergine d’oliva, sale basilico e peperoncino, il tutto viene completato con una cottura araba su forno a pietra. Da non dimenticare i “funciddi”, dolci a forma di fungo realizzati con noci, noccioline e mandorle,prodotti del nostro territorio, serviti con un bicchiere di mosto cotto o vino da dessert.

Negli anni ’90 il Locale fu aperto al pubblico proponendo un menù stagionale, utilizzando prodotti locali e usando materie prime che il cuoco contadino Sebastiano accuratamente selezionava e continua a selezionare definendole a “km a piedi”. La pasta fatta in casa con farine ricavate da grani antichi siciliani, la ricerca delle verdure selvatiche insieme ai prodotti ortofrutticoli del suo orto, l’olio extravergine d’oliva e molti altri prodotti accompagnano sempre Sebastiano nella preparazione dei piatti della cucina
mediterranea nella nostra realtà Iblea ove il paese di Buccheri sorge. Con maestria elabora antiche e personali ricette realizzando piatti unici come la pasta al limone, la “lattuchedda” (sfilacci di carne di vitello conditi), olive verdi“a puddascedda”, spiedini di pecora e molto altro ancora.

Un altro tassello importante dell’Osteria U Locale è Giuseppe, fratello di Sebastiano. Dopo gli studi professionali riguardanti la sala, il sommelier, Master food di olio, operatore turistico della ristorazione e svariati altri studi enogastronomici, affiancati dall’esperienza sia in Italia che all’estero, Giuseppe decide di fondare insieme al fratello Sebastiano una società, nel 1995, con l’intento di portare avanti un progetto non solo gastronomico ma anche di rivalutazione del territorio insieme ai suoi prodotti locali.

Il lavoro di entrambi è stato gratificato dalle continue richieste dei clienti, dalle premiazioni di Buona Cucina da Touring Club, della chiocciola d’oro da Slow Food e altri premi, e per terminare dalla presenza dell’Osteria U Locale nei svariati libri gastronomici presenti in commercio.

Chi decide di visitare il comune di Buccheri, nel cuore dei monti Iblei, deve necessariamente fare una sosta presso l’Osteria U Lucali dei fratelli Formica, in Via Dusmet 14 (in una suggestiva e caratteristica viuzza del centro storico), per gustare i sapori del passato e della tradizione locale. (Foto di copertina: Salvatore Di Pane)

 

Prossimamente le interviste ai fratelli Giuseppe e Sebastiano Formica su OndaTv all’interno del programma “Tutto In” e nella rubrica CiboDOC sul canale 85 e in streaming su www.ondatv.it

 


Fuoco! Food Festival

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Nel Siracusano, chef e giornalisti per serata esclusiva: risveglieranno il vulcano


Sebastiano formica, una ricetta per noi dal “Cuoco contadino”

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Formica_2Sebastiano Formica è un grande interprete della cucina contadina dei Monti Iblei. Gestisce con il fratello Pippo U’ Locale, una bella osteria di montagna nel centro storico di Buccheri (Siracusa). Ha un orto da cui attinge per i suoi piatti, una rete di piccoli produttori locali e non disdegna i giri in campagna per raccogliere erbe selvatiche. Il suo motto è: “Non faccio chilometro zero ma il chilometro a piedi!”.

Ovviamente Sebastiano è un grande cultore della Tonda Iblea che usa per tutto. Durante la raccolta U’Locale diventa il ristorante ufficiale de La Tonda. Consigliamo a tutti quelli che vanno in vacanza in quella zona di mangiare da lui, è un’esperienza rigenerante, fuori dai riti dell’alta cucina e dentro quelli della buona cucina. Probabilmente è il ristorante italiano con il miglior rapporto qualità-prezzo. Sebastiano sostiene che la Tonda Iblea va bene per tutti i piatti. L’anno scorso l’abbiamo sfidato a fare una frittura di pesce. Ha vinto a mani basse con delle spettacolari triglie fritte. Unica accortezza: ha usato l’olio dell’anno prima. Quando la Tonda Iblea scarica i grandi profumi che mantiene nel primo anno di vita e che andrebbero a coprire la delicatezza del pesce diventa adatto a tutto!

Ci siamo fatti dare un piatto semplicissimo dove la Tonda Iblea è protagonista.

CARPACCIO DI ZUCCA 

“Pulite dai semi la zucca e tagliatela più finemente possibile. Tenetela a marinare per 10 minuti con un po’ di sale integrale e del succo di limone. Condite con olio di Tonda Iblea e prezzemolo. Lo stesso procedimento si può fare per i carciofi, con l’accortezza di tenerli a bagno in acqua e limone per non farli ossidare”
www.tuttotonda.it


U Passiu Santu… La Passione “buccherese”

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L’evento che porta Buccheri e i buccheresi ai misteri della Passione rivissuti così come da qualche anno abbiamo ripreso a raccontare dopo 18 anni di oblio è credo, uno dei momenti in cui meglio si fondono arte, fede e tradizione – commenta Seby Bennardo direttore artistico dell’evento – il volontariato che porta tutti a precipitarsi in notti insonni e stancanti lavori mostra quanto impegno ci sia in nella costruzione di questa manifestazione che è a mio avviso anche luogo in cui l’anima riesce ad estrinsecare al meglio i sentimenti più nascosti”.

Una settimana quella Santa che a Buccheri si aprirà domenica 29 marzo  con la processione dell’ingresso a Gerusalemme quando il Cristo, tra ali di folla in costume, girerà il centro abitato fino all’arrivo in Chiesa madre dove la Passione di Cristo, letta in italiano seguendo la liturgia, è interpretata da alcuni attori.

Ma è nel volgere del giovedì 2 aprile che l’emozione penetra l’aria. Nel giorno dell’Ultima Cena la storia, con l’unicità dei suoi reperti, mostra quanto il piccolo centro ibleo può offrire a fedeli e visitatori più curiosi infatti, nei tradizionali e alquanto comuni “Sapulcri”, a Buccheri si stendono le enormi ed ormai uniche “Tele della Passione”. Le meravigliose chiese barocche oltre ad aprire le loro porte ai fedeli che negli Altari della Reposizione adorano il Cristo fatto Pane con altari stracolmi di “U lavuru” mostrano dei capolavori d’arte pittorica Ottocentesca poste in primo piano in un’architettura Settecentesca. Uno spettacolo da religiosa Sindrome di Stendal.

Passata è la mezzanotte e la campana diventa di legno, il silenzio penetra l’aria, la morte è in agguato! E’ nell’apoteosi dello strazio, nel dolore consacrato, nel giorno della salvezza attraverso la passione che gli appuntamenti de U Passiu Santu raggiungono il loro fulcro. Nel Venniri Santu, nel giorno dove la Morte sembra vincere sulla Vita, l’evento esplode in tutta la sua drammatica rappresentazione. In questo giorno il lavoro di mesi e la tensione dei preparativi trovano la loro giustificazione.
Tutto comincia con “U Prucessu” luogo di inizio di quella Passione raccontata e rivissuta dai 60 attori in costume, diretti e protetti dai 20 uomini dello staff, che recitano in quel siciliano completamente in rima che riprende dialoghi, proverbi e nenie di un triste parlare proveniente da secoli indietro montato e ricostruito da Salvatore Terzo. Un dialogare che commuove tutti, in primis, coloro che lì sono parte attiva e, di riflesso,quella cornice di pubblico che sempre più numeroso contribuisce a creare quell’atmosfera surreale che, inserita tra le strette e contorte vie medievali, spinge l’animo alla meditazione. Un percorso tra le principali stazioni della Via Crucis, accompagnato da pietosi canti, che porta il fedele/visitatore fino al calvario per immergersi nella meraviglia spettacolare di un luogo incantevole. Ai suoi occhi, dopo una stancante salita, ecco presentarsi la montagna del Golgota dinanzi a un paese immerso nel buio della notte puntellato di microscopiche luci. Ben 1434 luci che attenderanno, posizionate su 127 gradini a formare l’imponente e suggestiva luminaria della passione, le Ottocentesche effigi de “U Catalettu e a Dulurata” che lasciato “U Crucifissu” rientreranno nella chiesa Santa Maria Maddalena, tra lamenti e petali di rose, preziosamente illuminata da centinaia di centinaia di lanterne.

127 gradini che nel Sabato Santo riaccoglieranno oltre 3000 lumini per la maestosa ed emozionante luminaria de “A Risuscita” con lo spettacolo pirotecnico dei f.lli Trebbia.

La mestizia e la tristezza lasceranno il posto alla gioia e al fragore della mattinata del Giorno di Pasqua quando uomini e donne si separeranno. Gli stessi attori che hanno raccontato con tristezza e dovizia di linguaggio la passione di Cristo si divideranno per portare a spalla nei costumi d’epoca le immagini de “U Re da Viloria” e de “A Dulurata” che tra canti, urla e il fragore della bombe si incontreranno ne “A ‘Ncranata” luogo di strana gioia, emozione e lacrime in un compimento della Salvezza che è anche il compimento di tutto l’evento.

Fra tutte le manifestazioni religiose e folkloristiche che caratterizzano i Misteri della Pasqua della Provincia e forse dell’intero circondario, abbiamo la presunzione di credere che, molto probabilmente, quelli che vengono raccontati e rivissuti a Buccheri sono i più completi e sicuramente i più particolari per un’atmosfera e una storia raccontata da un tale numero di attori, con testi unici, costumi curatissimi e scenografie meravigliose tali da portare il visitatore indietro di millenni producendo sobbalzi emozionali anche nei cuori più duri.

Un evento da vivere almeno un volta nella vostra vita, questo diremmo al visitatore incontrato di persona, un evento che ne siamo certi, vi porterete per sempre nella vostra anima.


Buccheri capitale mondiale dell’olio

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sol doroAlla 13ª edizione di Sol d’Oro Emisfero Nord, il più importante concorso oleario internazionale organizzato da Veronafiere, il piccolo comune di Buccheri, diventa la capitale mondiale dell’olio extravergine di qualità, con 3 Sol d’Oro su 5 categorie. Nonostante la difficile annata produttiva in Italia, gli olivicoltori del Belpaese hanno confermato di essere i migliori al mondo, vincendo 14 delle 15 medaglie in palio. Una medaglia alla Spagna e 19 Gran Menzioni, una Gran Menzione al Portogallo e una alla Croazia. Un evento più unico che raro, Buccheri, un paese di poco più di 2.000 abitanti nell’entroterra della provincia di Siracusa in Sicilia, è diventato la capitale mondiale dell’olio extravergine di oliva di qualità. Tre aziende olivicole del siracusano, La Tonda, Terraliva e Agrestis, si sono affermate infatti alla 13ª edizione di Sol d’Oro Emisfero Nord, rispettivamente nelle categorie Fruttato medio, Fruttato intenso e Monovarietale, conquistando inoltre due Gran Menzioni. Nell’ambito del concorso di riferimento internazionale degli oli extravergine di oliva di qualità organizzato da Veronafiere, vince il Sol d’Oro categoria Fruttati leggeri l’Azienda Agricola Pietrabianca di Casal Velino in provincia di Salerno, mentre la spagnola Finca La Reja di Bobadilla – Malaga si aggiudica il Sol d’Oro nella categoria Biologico. Tutte le medaglie d’argento e di bronzo sono state conquistate da oli italiani, con l’Abruzzo in evidenza e l’Umbria che sale per la prima volta sul podio.

I premi vinti dalle nostre aziende:

Categoria oli fruttato medio:
1° PREMIO Sol d’Oro all’Azienda Agricola La Tonda di Buccheri (Siracusa) – Sicilia

Categoria oli fruttato intenso:
1° PREMIO Sol d’Oro all’Azienda Agricola Terraliva di Buccheri Siracusa – Sicilia
di Buccheri

Categoria oli monovarietali:
1° PREMIO Sol d’Oro alla Società Agrestis di Buccheri (Siracusa) – Sicilia

Categoria Biologico:
Gran Menzioni
Team 4×4 – Buccheri (SR)
Agrestis soc. coop.agr. – Buccheri (SR)
Az. Agr. Terraliva – Siracusa


Verso Expò 2015

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Ricette di Sicilia dai prodotti del territorio alla buona tavola Buccheri 31 ottobre 2014

versoexpoLa cucina siciliana è complessa come la storia dell’isola, da sempre crocevia di civiltà che qui si sono incontrate, avvicendate e sovrapposte, lasciando ciascuna traccia di sé, anche nella gastronomia.
La giornata informativa vuole documentare il rapporto diretto fra le produzioni agricole nate da una vocazione territoriale e dal lavoro dell’uomo e le trasformazioni uniche derivate nella gastronomia.
Saranno presentate le ricette contenute nella raccolta Ricette di Sicilia per favorire il recupero e la diversificazione dell’offerta culinaria delle strutture che fanno accoglienza, e coniugare sempre di più il binomio turismo agroalimentare.
Il momento informativo si svolge a Buccheri quale luogo vocato per la coltivazione dell’oliva Tonda Iblea e per sviluppare sempre di più la politica dell’accoglienza dei comuni delle zone interne della nostra isola.
L’intento è quello di comunicare che “dietro il blu c’è il verde” valorizzando il patrimonio culturale, paesaggistico, agroalimentare, gastronomico di queste zone che si stanno spopolando.
Soat Siracusa
PROGRAMMA
Ore 10.30
Registrazione partecipanti
Aula consiliare
Comune di Buccheri
Ore 11.00
Saluti
Alessandro Caiazzo
Sindaco di Buccheri
Ore 11.15
Maurizio Scollo
Responsabile comunicazione – Soat Siracusa
Introduzione lavori
Ore 11.30
Carmelo Maiorca
Giornalista eno-gastronomico
Ricette di Sicilia: una cucina viva fra pietanze
tradizionali e nuove elaborazioni culinarie
Ore 12.30
Sebastiano Formica
Chef
La sapienza dello Chef

Ore 13.00
Presentazione Ricette di Sicilia
Osteria u locale
Ore 14.30
Concetto Cavarra
Imprenditore agricolo
L’olio extra vergine di oliva DOP Monti Iblei
Ore 15.30
Pietro Nicotra
Imprenditore agricolo
Le olive da tavola della DOP Monti Iblei
Ore 15.30
Conclusioni
Rosaria Barresi – Dirigente Generale
Assessorato Regionale dell’Agricoltura, dello
Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea
Dipartimento Agricoltura
Calogero Ferrantello – Dirigente Servizio VI
Assessorato Regionale dell’Agricoltura, dello
Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea
Dipartimento Agricoltura


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